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Gara

GF Prosecchissima – 10/04/2011
Una splendida ed inusualmente calda giornata di aprile ha accolto la squadra ADVENTURE & BIKE per la GF Prosecchissima di quest’anno, a Miane.
Ben 21 Adventurosi hanno portato a termina una gara decisamente più pesante di quella già non facile dell’anno scorso sia per la maggiore altimetria, ormai sul filo dei 1.500 m, che per le numerose difficoltà tecniche legate al percorso.
La collaudata e sempre più efficiente macchina organizzativa dell’ADVENTURE & BIKE ha riprodotto in modo esemplare lo schema logistico del doppio attacco. Fase uno: gruppo dei camperisti che occupano dal sabato una bella zona –il recinto dei carri - e svolge le sempre necessarie operazioni di ritiro numeri  e pacchi gara. Fase due: gruppo dei “giornalieri”  che arrivano la domenica a completare i ranghi dei partenti generando, naturalmente, più confusione possibile.
A migliorare la splendida  coreografia delle colline e valli circostanti erano presenti le belle mogli di molti dei nostri bikers ed un nugolo di bambini impegnatissimi a tagliare l’erba intorno, giocare con il pallone e a fare, in definitiva, tutto quello che devono fare dei bambini felici ed in salute.
Uno degli aspetti positivi della giornata è stata la assoluta mancanza di guasti tecnici, forature o incidenti eccettuato, casus stranissimus, la scivolata di Lucio nell’ultima discesa sterrata prima dell’arrivo. Intervistato in proposito ha rilasciata la seguente dichiarazione: “ ho voluto bagnare con il mio sangue questa terra a simbolo di immutabile e profondo legame fisico e spirituale”.   Pochi avevano visto che prima della partenza aveva indossato una bandana con teschio e tibie incrociate, bianco su fondo nero, e la scritta “oltre la morte”. In effetti, alle volte, Lucio-San fa un po’ paura.
Prima della partenza rituale della foto di gruppo: prima foto, ok. Ah no, aspetta, mancano ancora in molti. Seconda foto. Ooopss! Manca ancora qualcuno. Terza foto: cavolo! Strano! Quasi impossibile ma mancano ancora in due. Adesso ci siamo. Finalmente! Mah, un momento: spunta un altro componente della squadra: Leone. Giustificato in quanto proveniente da Venezia-acqua (è uno dei pochissimi veneziani con portabici sulla barca). Quarta foto. Ok. Poi foto della squadra con tutti i bambini vicino. Poi con i bambini seduti, in piedi, senza dita nel naso, ecc.. Ogni tanto arriva un altro Adventuroso che chiede con espressione innocente: “State facendo le foto? Anchìio, anch’io”. E giù altri scatti. Alla trentaduesima foto, alle 09:00 zulu, scatta la frenesia per il riscaldamento e si molla tutto. Meglio così, anche perché qualcuno cominciava a chiedere i diritti per lo sfruttamento dell’immagine.
Si comincia a far sul serio. Il riscaldamento precede l’entrata in griglia alle 09:30. Già dalle auto parcheggiate si percepiva che c’erano parecchi partecipanti ma nello spazio chiuso dalle transenne si capisce che si è veramente in molti. Le divise azzurro-arancio sono disposte a macchia di leopardo soprattutto nella seconda griglia, ma c’è qualcuno dei nostri anche nella terza.
I numeri che girano sono questi: nel sito web ufficiale le iscrizioni erano state chiuse per il raggiungimento dei 1.500 partecipanti. Lo speaker alla partenza ha ripetuto più volte che i partenti ufficiali erano 1.400. Dalla classifica risultano arrivati al traguardo 1.163 bikers. Prendendo per buona quest’ultima cifra dovrebbero quindi esserci stati 237 ritiri. Un numero plausibile date le caratteristiche del tracciato come la  mancanza di tratti piani , le discese troppo brevi per permettere un minimo di recupero e la necessità di cambiare molto spesso tanto da mettere in crisi parecchi dispositivi.
Alle 10:00 partenza degli Elite e dei numeri fino al 500 in griglia uno. E’ il turno, dopo cinque minuti, della seconda griglia. L’elicottero che gira sopra le nostre teste, musica tecno sparata a tutto volume, il pubblico intorno… Via! Si parte. Alla massima velocità possibile nella ressa di bikers, lungo il viale principale, in leggera salita: uno starnuto e potrebbe essere una strage!  I top biker della ADVENTURE –noti anche come “le tartarughe ninja” - letteralmente “bucano” il mare di bici in movimento guadagnando posizioni preziose prima dell’attacco della prima salita.
Come ogni anno infatti in questo punto si forma un bel tappo per l’improvviso restringimento della strada ed il passaggio dall’asfalto allo sterrato. Inizia la salita: sbuffi, qualche spinta, qualche gomitata, si iniziano a vedere le prime cadute davanti a noi e a “sentire” quelle che capitano dietro per i contatti dovuti al grande numero di partecipanti. Fortunatamente nessun Adventuroso viene coinvolto ma a volte si perde del tempo e, quel che è peggio, il ritmo della pedalata. Ma anche questa è gara.
Dopo il salitone iniziale di circa 4 Km incomincia la parte nervosa del percorso con continui strappi seguiti da brevi discese. Divertenti i single track sia all’interno di boschi che su prato aperto dove però trovare un partecipante con passo più lento significava, molto spesso, dover rimaner dietro e perdere tempo prezioso.
Tanti sorpassi vengono fatti sfruttando l’impreparazione del biker che precede, o la sua stanchezza. Complice la natura del territorio, spesso infatti questi concorrenti arrivavano allo strappo successivo ad una discesa con il rapporto sbagliato e regolarmente si piantavano. Se si riusciva ad evitarli – dato che si viaggiava a contatto di gomma –si guadagnavano delle posizioni senza spendere troppe energie.
Alle volte però anche lo strappo era in single track sicchè se uno dei biker davanti si piantava si formava immediatamente un tappo con diversi, a volte decine, di concorrenti. In questo caso si sentivano simpatiche litanie e cori all’indirizzo di chi aveva provocato il blocco. Ad un “tappatore”, particolarmente sfortunato, o molto imbranato, è stato vivamente consigliato di cambiare sport e darsi alla “lippa svedese”, disciplina certamente più adatta alle sue limitate capacità.
Cambi di velocità repentini e continui, difficile bere e impossibile mangiare se non fermandosi. Chi non ha una preparazione ottimale si risparmia nelle salite per poi cercare di guadagnare qualcosa, dove possibile, nelle discese sempre troppo brevi e tecniche, dove però funziona molto bene l’attacco psicologico. Chi finge di essere un caccia NATO in picchiata, chi imita perfettamente il feroce digrignare di denti del lupo affamato, chi fa leva su sentimenti di pietà: <<prego, fammi passare,  altrimenti perdo il treno delle 13,15>>, oppure <<permesso, permesso che devo andare a fare la dialisi>>. Insomma, come in guerra ed in amore anche in gara tutto (o quasi) è lecito.
Finalmente si arriva nell’ultima discesa, poi il passaggio sull’asfalto ed infine il rettilineo dell’arrivo. Scatto d’orgoglio, in piedi sui pedali, giusto per far vedere che ne hai ancora e per toglierti di torno le due ombre che ti si sono incollate dietro negli ultimi chilometri... tiè! E’ finita, e sono altri punti buoni per la classifica della Coppa Veneto.
Si torna al “recinto dei carri” dove si cerca di riprendere un aspetto civile dopo la tanta polvere accumulata. Questo è uno dei momenti più belli della giornata: ad uno ad uno gli Adventurosi rientrano, alcuni insieme o distanziati di pochi secondi, altri trascorso qualche minuto l’uno dall’altro, infine i più puri, quelli che la gara la fanno soprattutto con il cuore e che, “denti o ganasce” arrivano e portano a casa il risultato. Stanchi, impolverati, senza più acqua nella borraccia ma con negli occhi la soddisfazione e l’orgoglio di aver concluso una prova impegnativa. I compagni che ti circondano e ti chiedono “allora, come è stata?”. “Dura, ma bella”, “ristori lenti nel dar acqua”, oppure, “fermo quattro volte per i soliti tappi”. Ad ogni gara, a ben guardare, sempre le stesse domande e le stesse risposte eppure, proprio ad ogni  gara, sempre molto diverse.
E’ il momento del pasta party ed il gruppo si avvia con passo leggero verso la struttura adibita a tale scopo. Grande folla e parecchia confusione ma grazie ad alcuni senior della squadra il gruppo trova una discreta sistemazione nella sala VIP termo-elettro-rinfre-scaldata. Qualcuno sussurra di una lauta mancia data dal solito Lucio al capo-cameriere del locale. Il buon pranzo rinfranca gli Adventurosi che, soddisfatti nell’appetito, rientrano al gazebo del Team. Qui i festeggiamenti proseguono con l’apertura di ottime bottiglie di prosecco, caffè, colomba pasquale e con i commenti sulla giornata, battute e idee per le prossime gare. Da segnalare – per la sua estrema potenza -  il caffè di Walter la cui miscela segreta, nota come “H24” permette con una sola tazzina di rimanere assolutamente svegli per tutta la notte. Effetti collaterali garantiti. Soddisfatti o rimborsati.
A questo punto siamo quasi al termine: iniziano i saluti, si chiudono i bagagliai delle auto si fa ciao con la mano e si parte in direzione casa.
ALT!
<<Porc… il pacco gara! >>
<<Ma non dovevi ritiralo tu? >>
<<Mah, veramente avevo capito che andavi tu… e adesso? >>
<<Ma va la! Li ho già caricati. Volevo vedere se dormivi.>>
Un sorriso chiude l’ultimo scherzetto della giornata.
L’appuntamento ora è per la GF DIVINUS BIKE il 22 maggio, ancora nella divisa azzurro-arancio di: ADVENTURE & BIKE  Top MTB Team
P.S. in occasione delle prossime gare i soliti buontemponi sono pregati di lasciare a casa le forme di formaggio puzzolente.

Classifiche
Pos. Pos M/F Pos.Cat. Pett. Cognome Nome Societa' Naz. Cat. Tempo RealTime Progr.
335 326 56 665    ARTUSO NICOLA       ADVENTURE & BIKE ITA M3 02:36:16 02:35:43 1
336 327 57 675    MORA MORENO         ADVENTURE & BIKE ITA M3 02:36:16 02:35:46 2
343 334 60 664    MENEGHELLO DIMITRI  ADVENTURE & BIKE ITA M3 02:36:50 02:36:40 3
361 351 64 669    TURELLA IVAN        ADVENTURE & BIKE ITA M3 02:38:02 02:37:46 4
416 405 74 666    CASALINI FEDERICO   ADVENTURE & BIKE ITA M3 02:41:41 02:41:09 5
446 435 66 1082   BAGATELLA ANTONIO   ADVENTURE & BIKE ITA M4 02:43:55 02:43:46 6
453 442 67 662    ARTICO ENRICO       ADVENTURE & BIKE ITA M4 02:44:28 02:44:17 7
470 458 69 673    LORIGIOLA LUCA      ADVENTURE & BIKE ITA M4 02:45:24 02:44:52 8
492 480 18 663    FRANCESCHI LUCIO    ADVENTURE & BIKE ITA M6 02:46:43 02:46:31 9
613 596 99 679    SCAPIN GIANNI       ADVENTURE & BIKE ITA M4 02:55:37 02:55:07 10
735 712 130 746   DONATO DANIELE      ADVENTURE & BIKE ITA M3 03:03:21 03:02:44 11
823 797 154 680   VEGLIANTE WALTER    ADVENTURE & BIKE ITA M3 03:08:34 03:08:23 12
838 812 158 750   SABBADINI LUCA      ADVENTURE & BIKE ITA M3 03:10:10 03:09:32 13
870 843 64 667    CAVAGGION MARCELLO  ADVENTURE & BIKE ITA M5 03:12:49 03:12:13 14
886 859 166 668   DEL GIUDICE ANTONIO ADVENTURE & BIKE ITA M3 03:14:15 03:13:40 15
963 934 160 677   PAMPAGNIN FEDERICO  ADVENTURE & BIKE ITA M4 03:22:08 03:21:34 16
994 963 80 674    MARAGNO RICCARDO    ADVENTURE & BIKE ITA M5 03:25:09 03:24:39 17
1048 1016 51 670  FILIPPETTO ARMANDO  ADVENTURE & BIKE ITA M6+ 03:32:58 03:32:30 18
1082 1048 127 676 MORABITO MARCO      ADVENTURE & BIKE ITA M1 03:40:22 03:39:44 19
1149 1111 194 678 PIANON LEONE        ADVENTURE & BIKE ITA M4 04:05:44 04:05:05 20
1158 1120 216 672 GOMIS DAVIDE        ADVENTURE & BIKE ITA M2 04:15:05 04:14:44 21

Fotogallery

 
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